Meet The Staff: Marco Bellucci

Interviste brevi ai tecnici del Toscana Rugby Camp
-Il tuo primo ricordo sul Rugby?
Il primo ricordo del rugby è di tanta insicurezza e di amicizia, mi ritrovai in un gruppo ben rodato e ero decisamente spaesato per fortuna trovai dei compagni splendidi che fin da subito mi hanno aiutato nel mio cammino.
-Cosa ti ha spinto a diventare un allenatore?
La decisione di allenare è arrivata da una mia voglia di trasmettere ciò che mi era stato insegnato, un po' come il nonno racconta le sue storie a un nipote.
-Cosa rende secondo te un giovane giocatore un grande rugbista?
A prescindere dalle capacità di un ragazzo quello che conta per diventare un giocatore è la costanza e la disciplina, più si cerca di apprendere e più si mette in pratica maggiori saranno i risultati che si otterranno.
-Quali sono i tuoi obbiettivi per questa edizione del "Toscana Rugby Camp"?
Il mio obiettivo primario per le due settimane è divertirmi e far divertire, sul campo e fuori, trasmettendo ai ragazzi tanta voglia di vivere questo magnifico sport e di scoprire tutte le magnifiche attrazioni della nostra costa.
-Il tuo stile di allenamento in tre parole?
Dinamico, divertente e rispettoso
